Silotelaro

Il Silotelaro insieme ai Cassetti Verticali è uno dei punti di forza dell’azienda.

Nasce nel 1976 da un’idea suggerita dal padre di un farmacista, il dr. Gerosa della farmacia Ovidio di Milano: ” Sopra il bancone del bar ci sono le bottiglie, perché non creare qualcosa di analogo in farmacia?” Così Telaro inventa il Silo che dopo una prima progettazione, ha subito diverse trasformazioni fino alla versione odierna.

E’ una struttura costituita da un elemento pensile, ancorato a soffitto, posto normalmente sopra il Banco Vendita. Il contenitore è rivestito e mascherato con materiali in accordo con l’arredo esistente (infatti, può essere installato anche in locali già arredati).

Internamente, dal lato del farmacista, sono alloggiati dei pratici contenitori di metallo detti “caricatori” che, una volta riempiti, permettono di prelevare il prodotto da una pratica bocca d’uscita. I caricatori, facilmente regolabili nelle tre dimensioni dei prodotti, permettono l’adeguamento al variare delle dimensioni degli stessi. La regolazione permette altresì di personalizzare il Silotelaro anche per esigenze momentanee, dettate dalla stagione o dal mercato, avendo così a portata di mano, in una zona mai sfruttata finora, una considerevole quantità di prodotti ad altissima rotazione. Questa operazione consente di liberare volume all’interno dei cassetti del banco e all’interno dei contenitori delle specialità, siano essi Cassetti Verticali o Cassettiere orizzontali.

Un’altra particolarità del Silotelaro è che può essere realizzato su due file (Bisilo) o su tre file (Trisilo), sovrapposte a scalare, in modo da raddoppiare o triplicare il numero delle voci disponibili.

Capacità:
BISILO – circa 34 voci per metro lineare equivalente a 1300 pezzi.
TRISILO – circa 50 voci per metro lineare equivalente a 2000 pezzi

L’installazione del Silotelaro richiede solo poche ore di lavoro e non comporta spostamenti né modifiche degli arredi esistenti. Funge anche da sistema di illuminazione del piano del banco vendita e da espositore di articoli verso il pubblico.

In molti arredamenti diventa l’elemento caratterizzante della farmacia, perché si presta alle più svariate soluzioni architettoniche (Malpensa 2000 – Borghetto S. Spirito – Torino Brunelleschi).